Appartamento con vista

La Corea del Nord

Dandong è la  prima città ad affacciarsi sull’acqua che abbia mai visto in Cina. È affascinante constatare come tutta la città sembri essere rivolta proprio verso il priccolo fiumiciattolo che le sta accando e soprattutto come oltre questo si estenda non solo un altro stato, ma addirittura un altro mondo.

Non è come Venezia, che nell’orizzonte mostra sempre se stessa o le città vicine. Oltre l’acqua il panorama cambia completamente: non più grattacieli, non più fiori, solo campi e casette fatiscenti. Mi viene da chiedermi come deve essere la vita lì, ma le mie conoscienze in materia non sono molte e la mia vista non è abbastanza acuta. La nebbia e il biancore nell’aria che oramai sembra circondarci sempre contribuiscono a velare di

Il ponte che collega la Corea del Nord alla Cina, percorribile solo in treno.
Il ponte che collega la Corea del Nord alla Cina, percorribile solo in treno.

mistero quelle grigie terre. La mia fantasia vola e mi chiedo cosa abbia portato i padroni della piccola casetta blu e verde acqua a dipingere con così tanta cura quelle pareti. Forse per distinguerla dall’ammasso di appartamenti abbandonati o dalle catapecchie vicine.

A destare il mio interesse sono le figure solitarie che passeggiano dall’altra parte del fiume: chi sono? da dove vengono? dove vanno? e soprattutto, che cosa ne pensano loro della città che li fissa dall’altra parte del fiume?

Cosa ne pensano dell’apparente allegra cittadina che li saluta? Dei turisti che vanno in riva per farsi le foto con il loro Paese sullo sfondo? Di chi percorre il Ponte Spezzato solo per vederli più chiaramente?

 

La zona sul limitare del fiume è forse  la più bella che abbia mai visto in una città cinese: pulita, in primo luogo, e ben curata, in secondo. Non è comune che un luogo in Cina possieda entrambe queste due qualità, sia esso pubblico o privato.

La quantità di fiori e la cura riposta nella creazione della passeggiata rasentano una città occidentale. È una zona molto allegra, frequentata da bambini e anziani, che fanno palestra sugli attrezzi pubblici, girano sui pattini a rotelle o improvvisano tutti insieme un’opera classica. Ne abbiamo incontrati di ogni tipo: sotto un padiglione abbiamo persino avuto la fortuna di trovare un gruppetto ben preparato con strumenti, spartiti e microfoni.

Sembra quasi impossibile come quella zona così tranquilla lasci subito il posto a strade fatiscenti e poco raccomandabili. Non ci sentiamo molto a nostro agio a camminare per le strade di Dandong, soprattutto quelle vicino al nostro appartamento. La zona in cui si trova è sicuramente in via di sviluppo, con tanti cantieri aperti, strade non asfaltate e loschi individui che ci tengono d’occhio, motivo per il quale torniamo sempre in taxi, e mai tardi la sera.

L’edificio dove si trova la nostra camera fa parte di un complesso residenziale che mi fa pensare alle case popolari che ci sono da noi. L’appartamento si trova al quattordicesimo piano e, per nostra fortuna, dal “lato giusto”, offrendoci una perfetta vista sulla Corea del Nord. In effetti, una vista del genere è un gran vantaggio, visto che si tratta di uno dei due principali motivi che ci hanno portati qui.

 

La fine della Muraglia

Ribbet collage Muraglia Dandong

Secondo motivo: la Muraglia, o meglio, la fine della Muraglia. La Muraglia di Dandong non sembra essere attaccata a nessuna altra estensione del muro, se non la vera “fine” che è però impossibile da raggiungere in quanto completamente inghiottita dalla natura.

Di per se una scalata sfiancante, ma nasconde una discesa ancora più emozionante e difficile. Sono felice che, nel bivio incontrato durante la nostra discesa, abbiamo deciso di prendedre la strada che andava a sinistra.

Dopo esserci arrese all’eventualità di perdere il pullman di ritorno (cosa che alla fine non è avvenuta) e iniziato ad apprezzare la semplice difficoltà, lunghezza e abbondante pericolosità del percorso, abbiamo iniziato a divertirci davvero. La maggior parte del percorso consisteva in una scalata sulla montagna stessa, tra massi e polvere, parte in cui ho potuto usufruire delle mie estati passate a scalare scogli in riva al mare. La parte migliore era quella costruita dall’uomo con tubi e impalcature di metallo grigio. Non si trattava di normali gradini, ma di tubi e lastre che facevano da scalini e da passerelle, il tutto ovviamente con un interessantissimo strapiombo proprio a due passi. In alcune parti il percorso passava esattamente sotto la montagna con dei passaggi talmente bassi che se avessi avuto uno zaino poco più pieno non sarei riuscita a passare!

Penso sia stata la parte più bella del nostro viaggio qui, e  soprattutto una degna sostituta della famosa montagna con le passerelle (il monte Hua) che tanto volevo visitare!

 

 

Impronte, Dandong.jpgUn giorno vorrei percorrere tutta la Muraglia Cinese a piedi: penso di poter togliere questo piccolo pezzo dalla mia lista.

Lasciamo questa città con l’intento di non farci più ritorno, e ora che ho visto che la Muraglia non ha parti percorribili che mi permetterebbero di raggiungerla sono sempre più sicura che non tornerò più qui.

3 thoughts on “Appartamento con vista

  1. molto bello questo post, io ho visto la “Cina Classica” e me ne sono innamorata, chissà se un giorno riuscirò a visitarla nuovamente e magari in qualche regione più incontaminata…

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