In lungo e in largo

Pensieri vaghi di una viaggiatrice in treno

Avverto una sostanziale differenza tra i viaggi in treno che facevo in Italia e quelli qui in Inghilterra: mentre in Italia era chiaro che mi muovevo da nord a sud o viceversa, qui non ho la stessa certezza. Qui vado e posso andare effettivamente in ogni direzione e anche se le mie 0nozioni di geografia non mi aiutano, sono piuttosto sicura che questo “ovunque” sia sicuramente più largo e più lungo di quello che ho lasciato in Italia.

Il cielo, inoltre, è più ampio, e l’orizzonte più piatto. In Inghilterra, non ci sono tante montagne come da noi: lo sguardo vola dritto verso l’orizzonte senza trovare ostacoli, anche se non sempre si può avere il piacere del panorama a causa del cattivo tempo o del semplice cielo grigio.

In compenso, quando il sole fa capolino fra le nuvole e decide di splendere su questa verde terra, l’Inghilterra brilla con lui. Appena finite le pietre che coprono i binari iniziano distese sconfinatee di prati, radure e  radi boschi o campi, accompagnati da qualche casetta dal tetto rosso.

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So che abbiamo prati verdi e tetti rossi anche noi in Italia, ma questo verde è diverso e brilla di una sfumatura più “matura”. È verde “inglese”.

Sono sicura che non rovinerò la sorpresa a nessuno descrivendo brevemente i miei viaggi in treno, perchè anche se dopo un po’ può sembrare tutto monotono, svoltato l’angolo arriverete sicuramente in una qualche piccola stazione che vi farà ricredere.

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